AIOHN ospita il 63° Board Meeting FOHNEU a Milano: storia, ricerca e futuro della Salute Occupazionale europea

A cura della Dott.ssa VICTORIA FERRUA (Presidente AIOHN — Dottoressa in Scienze Infermieristiche, RSPP, Master INAIL HSE, Premio AIFOS 2020) e del Dott. Francesco Russo (Consiglio Direttivo AIOHN — Lead Auditor ISO 9001 e ISO 45001, Formatore qualificato D.Lgs. 81/08, Responsabile Del Personale RSA).
13 maggio 2026

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Milano, 6-7 maggio 2026

Due giorni. Delegati da tutta Europa. Un anniversario speciale. E una città che — come si è scoperto — non è stata scelta per caso.

Le radici: quando tutto è cominciato

La Dott.ssa Staun ha aperto i lavori con una relazione appassionata sulla storia dell’infermieristica di salute occupazionale, dalle sue origini durante la Rivoluzione Industriale fino ai giorni nostri. Un viaggio che ha portato alla luce figure pionieristiche spesso dimenticate:

  • Molly Young (1816) — impiegata da Robert Owen nelle Lanarkshire Mills in Scozia, responsabile del benessere dei lavoratori minorenni e delle scuole aziendali;
  • Jane Williams (1858, 1861, 1871) — attiva presso la Penrhyn Slate Quarry e l’ospedale in Galles;
  • Le prime forme di assistenza medica nelle miniere del Michigan negli anni ‘40 dell’Ottocento, nate per attrarre lavoratori in aree remote;
  • Philippa Flowerday (1878) — considerata la prima infermiera industriale documentata nel Regno Unito, assunta dalla J&J Colman a Norwich: visitava i dipendenti malati a domicilio, gestiva il dispensario aziendale, distribuiva cibo alle famiglie e forniva formazione preventiva.

Julie Staun ha sottolineato come questa disciplina abbia trovato terreno fertile anche in Italia — non una volta, ma più volte nel corso della storia.

Bernardino Ramazzini (1633–1714), medico di Carpi (Modena), padre universalmente riconosciuto della Medicina del Lavoro. Nel suo De Morbis Artificum Diatriba (1700), descrisse per primo in modo sistematico le malattie professionali di decine di mestieri, chiedendo a ogni paziente:


«Qual è il tuo mestiere?» — una domanda che ancora oggi risuona in ogni visita di medicina occupazionale.


E poi Florence Nightingale, nata proprio a Firenze nel 1820: con i suoi principi di igiene, prevenzione, statistica e cura centrata sulla persona, ha posto le basi scientifiche di tutta l’infermieristica moderna, inclusa quella occupazionale.

Ma c’è un dettaglio che ha reso ancora più simbolica la scelta di Milano. Proprio in questa città è nata la prima Casa della Salute del Lavoro, istituita dal prof. Luigi Devoto — un pilastro fondamentale nello sviluppo della medicina occupazionale italiana del Novecento. Non era una sede generica. Era il luogo giusto.

Il contributo di AIOHN: dalla ricerca alla politica

Durante il Board Meeting, AIOHN ha presentato un’ampia panoramica delle proprie attività, articolata su tre pilastri.

  1. Contesto nazionale e scenario politico

Riconoscimento della figura OHN, rafforzamento dei nodi regionali e armonizzazione con il curriculum FOHNEU. (Dott. Marco Ferrantino)

  1. Educazione e azione scientifica

Educational Portfolio, Summer Academy Kaizen, Winter Academy Istruttori BLSD, aggiornamento continuo in Medicina “The Voice that Heals” e il libro di Aurora Kokici Profession Humanity — per la salute e la sicurezza di chi lavora e cura in tutto il mondo. (Dott.ssa Denisa Boci, Dott.ssa Aurora Kokici, Dott.ssa Stella Linda Rios)

  1. Studio nazionale sulla Job Satisfaction degli OHN italiani

Su un campione di 43 infermieri di salute occupazionale, rilevato con il Job Satisfaction Survey (JSS), i risultati sono inequivocabili:

  • La cultura organizzativa e la qualità della leadership pesano molto più delle variabili demografiche (età, genere);
  • Il ruolo di coordinamento e il supporto manageriale sono i principali driver di benessere e retention;
  • L’autonomia professionale è direttamente correlata alla volontà di rimanere nel ruolo.

«La soddisfazione è un esito della qualità organizzativa, non una variabile individuale.»


I dati confermano la necessità di un’agenda di ricerca specifica per l’OHN, distinta dai modelli ospedalieri tradizionali. (Dott. Francesco Brandi, Dott. Bartoli Davide, Dott.ssa Stella Linda Rios, Dott.ssa Aurora Kokici, Dott.ssa Denisa Boci)

OHN nel contesto globale

AIOHN ha condiviso le attività internazionali 2025, a conferma di un’associazione sempre più proiettata oltre confine:

  • Maggio — Università “Fehmi Agani” del Kosovo: AI & Nursing Transformation;
  • Novembre — Helsinki: contributo scientifico su salute e sicurezza dei lavoratori migranti della sanità;
  • Dicembre — Albania: innovazione clinica e gap di sistema (valutazione vascolare, terapia occupazionale, protocolli ERCP).

Il messaggio è chiaro: AIOHN sta passando dalla pratica clinica all’influenza sulle policy, contribuendo a costruire sistemi sanitari più inclusivi e sostenibili in Europa. (Dott.ssa Aurora Kokici, Dott.ssa Denisa Boci)

I numeri: perché non possiamo permetterci di rallentare

I dati INAIL 2025 (provvisori) parlano chiaro:

  • 597.710 infortuni (+1,6%)
  • 98.463 malattie professionali (+11,3%)

I settori più critici restano sanità (MSD e rischio biologico), costruzioni (cadute dall’alto), manifattura e logistica. Ma il dato che colpisce di più è trasversale: i disturbi psicologici sono aumentati del +36%, insieme alle aggressioni sul lavoro. Questi numeri hanno rafforzato l’allineamento di AIOHN con la campagna EU-OSHA 2026–2028 sul Mental Health at Work. (Ing. Giuliano Sfratato)

La Roadmap Strategica 2026: avanti tutta

L’assemblea ha approvato un piano ambizioso, articolato in tre macro-aree.

Stabilità territoriale e membership

Referenti regionali Nord/Centro/Sud, soglia ministeriale di 20 regioni, database professionisti e call to action su LinkedIn.

Ecosistema digitale

Lancio del nuovo Intranet, canale YouTube, blog e pagina professionale AIOHN con rubrica e notiziario. (Ing. Francesco Russo)

Azione scientifica e partnership istituzionali

Collaborazione con Ministero del Lavoro e INAIL, costituzione del Comitato Scientifico multidisciplinare (medici del lavoro, tecnici della prevenzione, psicologi, ingegneri della sicurezza), obiettivo gemellaggio FOHNEU con Albania, Kosovo e Malta, accreditamento di Master e corsi ECM in Disability Management, Psychological First Aid, Sustainability & Inclusion. (Dott.ssa Stella Linda Rios, Dott.ssa Aurora Kokici, Dott.ssa Denisa Boci, Dott.ssa Valentina Patriarca)

Un social event tra storia, bellezza e inclusione

AIOHN ha concluso i due giorni con un momento fuori dall’ordinario. Dal Business Center di Via Montenapoleone, i delegati hanno percorso un itinerario nel cuore di Milano: Teatro alla Scala, Galleria Vittorio Emanuele II, Duomo, Piazza San Babila — fino all’Istituto dei Ciechi di Milano.

Una struttura di straordinaria bellezza storica, nata come scuola per ipovedenti, che ha offerto ai partecipanti un avvicinamento consapevole al tema della disabilità: argomento centrale per l’infermieristica di salute occupazionale e territoriale.

A coronamento della giornata, la Cena Dialogo al Buio: un’esperienza immersiva che ha favorito ascolto profondo, vicinanza e una vera immersione nella diversità — rafforzando i valori di empatia e inclusione che guidano la nostra professione.

Grazie a tutti — e avanti insieme

Un ringraziamento speciale ai delegati FOHNEU, alle Presidenti Europee, alla Dott.ssa Julie Staun, all’intero Consiglio Direttivo di AIOHN, agli sponsor italiani e a tutti i soci. Un grazie particolare alla segreteria dell’Associazione: Michela Bicocchi e Ludovica Tonioni.

Il 63° Board Meeting di Milano non è stato solo un incontro tra professionisti. È stato un punto di svolta — per la voce degli infermieri di salute occupazionale in Italia e in Europa.

Consapevoli delle nostre radici storiche.
Proiettati verso il futuro.

Prossimo appuntamento: Autunno 2026 — 64° Board Meeting in Portogallo


A cura della Dott.ssa VICTORIA FERRUA (Presidente AIOHN — Dottoressa in Scienze Infermieristiche, RSPP, Master INAIL HSE, Premio AIFOS 2020) e del Dott. Francesco Russo (Consiglio Direttivo AIOHN — Lead Auditor ISO 9001 e ISO 45001, Formatore qualificato D.Lgs. 81/08, Responsabile Del Personale RSA).

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