Da Montecitorio a Piazza San Pietro: due giorni che dicono cosa è diventata la sicurezza sul lavoro in Italia

A cura della Dott.ssa VICTORIA FERRUA (Presidente AIOHN — Dottoressa in Scienze Infermieristiche, RSPP, Master INAIL HSE, Premio AIFOS 2020) e del Dott. Francesco Russo (Consiglio Direttivo AIOHN — Lead Auditor ISO 9001 e ISO 45001, Formatore qualificato D.Lgs. 81/08, Responsabile Del Personale RSA).
2 luglio 2026

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Non capita spesso che un convegno sulla sicurezza sul lavoro si chiuda con una benedizione papale.

Il 23 e 24 giugno 2026 è successo. E non è stato un dettaglio di colore. È stato il segno che qualcosa è cambiato — nel modo in cui questo settore si racconta, si rappresenta e si posiziona nel discorso pubblico italiano.

Roma ha ospitato due giornate dense, costruite attorno a un titolo semplice e insieme ambizioso: “La Sicurezza: Miglioriamola Insieme.”


23 giugno mattina: una sala con due parlamentari e un libro che anticipa il futuro

All’Hotel dei Borgognoni, apertura dei lavori con i saluti istituzionali dell’On. Cesare Damiano — già Ministro del Lavoro nel governo Prodi, tre legislature alla Camera, Presidente della Commissione Lavoro nella XVII legislatura, oggi alla guida dell’Associazione Lavoro & Welfare — e dell’On Devis Dori (Alleanza Verdi e Sinistra), Presidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera, primo firmatario della Legge 70/2024 sul cyberbullismo.

Damiano ha portato in sala una lettura concreta sull’Intelligenza Artificiale come strumento di prevenzione: badge intelligenti, monitoraggio, rilevamento ostacoli. Ma ha anche messo sul tavolo la complessità — privacy, tecnostress, controllo dei lavoratori — e la necessità di una contrattazione collettiva specifica. “Il muro orribile dei mille morti all’anno”: non ha usato giri di parole. Ha proposto una commissione nazionale sul tema AI.

Entrambi gli onorevoli avevano già partecipato, l'11 marzo 2026, alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati per la presentazione di “Sicurezza 2035. Il futuro della prevenzione tra tecnologia, cultura e responsabilità” (Giacovelli Editore, aprile 2026) di Luigi Ferrara — un volume che propone una riflessione strategica sul futuro della prevenzione nei prossimi dieci anni, analizzando il ruolo della tecnologia, della cultura organizzativa e della responsabilità collettiva tra imprese, istituzioni e lavoratori.

L’obiettivo del libro — e dell’intera due giorni — è lo stesso: superare la visione della sicurezza come mero adempimento normativo per farla diventare elemento strategico di sostenibilità e tutela della vita umana.

Il ruolo delle associazioni professionali: parla Luigi Ferrara

Alle 10:00, Luigi Ferrara — Presidente di Confassociazioni Sicurezza, Presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti e RSPP e Presidente dell’Ente Bilaterale Nazionale di Unione — ha introdotto i lavori sul tema: “Il ruolo delle associazioni professionali nel futuro della salute e sicurezza sul lavoro.”

Il messaggio centrale è netto: la sicurezza deve passare da reattiva a predittiva. Non più basata su norme e sanzioni, ma integrata con tecnologia, cultura organizzativa e responsabilità condivisa tra datori di lavoro, lavoratori e istituzioni. Un cambio di paradigma che le associazioni professionali hanno il compito di guidare — non di subire.

La formazione cresce. I numeri fanno impressione

Alle 11:30, Eliseo Maiolino, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti e RSPP, HSE Manager attivo nei settori edilizia e agricoltura, ha presentato i dati sulla formazione nel primo semestre 2026. Rispetto allo stesso periodo del 2025:

FORMAZIONE HSE — PRIMO SEMESTRE 2026 VS 2025

Corsi erogati in aula: +68,2%

Partecipanti: +71,3%

Ore di formazione: +73,1%

Formazione FAD (a distanza): +81,8%

Lo slogan della presentazione era “Più formazione, più consapevolezza, più sicurezza.” Raramente uno slogan è supportato da dati così solidi.

Tavola rotonda: la riforma RSPP prende forma

La tavola rotonda delle 12:00 ha affrontato il tema che agita il settore da anni: il futuro della prevenzione e degli RSPP tra innovazione, cultura e competenze. Con sullo sfondo la proposta organica elaborata dalla Commissione ministeriale presieduta dal Viceministro Sisto, la cui relazione finale è stata consegnata al Ministro Nordio a maggio 2026. Non è ancora legge — ma il cantiere è aperto.

I punti centrali: l’RSPP da semplice collaboratore tecnico a “garante autonomo” con posizione di garanzia riconosciuta, budget formalizzato, risorse umane dedicate. Un nuovo art. 58-bis nel D.Lgs. 81/2008 introduce sanzioni penali specifiche per l’RSPP in caso di violazione dei doveri — allineandolo al Medico Competente. Il datore di lavoro che adempie correttamente può beneficiare di meccanismi premiali.

È una riforma che finalmente allinea la responsabilità alla competenza. E che chiede alle organizzazioni di smetterla di trattare la prevenzione come un costo residuale.

Pomeriggio alla Camera: i Confassociazioni Awards 2026

Nel tardo pomeriggio il gruppo si è spostato alla Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari di Via Campo Marzio 74/78 per la quinta edizione dei Confassociazioni Awards — evento annuale che premia le eccellenze italiane in vari settori, con enfasi su competenza, etica, innovazione e valori sociali.

Tra i protagonisti: Federico Faggin (inventore del microchip e del touchscreen, Lectio Magistralis), il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, l’europarlamentare Giuseppe Antoci, e figure di primo piano della scienza, del giornalismo e della finanza. Circa 20-25 premiati di alto profilo.


Non si premia solo il successo economico. Si premiano i valori che lo rendono possibile: etica, responsabilità, innovazione a beneficio del Paese.


Essere presenti — come comunità professionale della salute e sicurezza — in un contesto del genere, non è un dettaglio. È un posizionamento.

24 giugno: Piazza San Pietro

La mattina del 24 giugno è diversa da tutte le altre. Il gruppo partecipa all’Udienza Generale di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro. Durante i saluti finali, il Santo Padre ha rivolto un pensiero diretto ai partecipanti alla quinta edizione del Festival Internazionale della Salute e Sicurezza sul Lavoro:


«…cari fratelli e sorelle, possa la visita alle tombe degli Apostoli rinsaldare la vostra comunione fraterna e suscitare in ciascuno la disponibilità a mettersi al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa.»


Un momento di particolare significato umano e spirituale — che richiama i valori della dignità del lavoro, della solidarietà e della tutela della persona. Principi che ispirano quotidianamente l’impegno di chi lavora nella cultura della salute e sicurezza sul lavoro.

Quello che rimane

Due giorni. Un’assemblea istituzionale, una tavola rotonda sulla riforma più attesa del settore, una cerimonia di premiazione alla Camera dei Deputati, un’udienza papale. Numeri sulla formazione che non lasciano spazio ai dubbi. Parlamentari che siedono al tavolo e non solo firmano convocazioni.

Come Presidente di AIOHN, porto a casa una convinzione rafforzata: la sicurezza sul lavoro non è più un tema di nicchia tecnica. È entrata nel discorso pubblico, istituzionale, persino spirituale.

E per riassumere questi due giorni, scelgo le parole di Papa Leone XIV:

«La vostra parola è la vostra firma. Amen.»

Non c’è sintesi migliore per chi ogni giorno lavora per rendere i luoghi di lavoro più sicuri, più giusti, più umani.


A cura della Dott.ssa VICTORIA FERRUA (Presidente AIOHN — Dottoressa in Scienze Infermieristiche, RSPP, Master INAIL HSE, Premio AIFOS 2020) e del Dott. Francesco Russo (Consiglio Direttivo AIOHN — Lead Auditor ISO 9001 e ISO 45001, Formatore qualificato D.Lgs. 81/08, Responsabile Del Personale RSA).