L'igiene del sonno: un fattore cruciale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro infermieristici
RN, MSc Aurora Kokici
25 marzo 2025

L’igiene del sonno rappresenta un elemento fondamentale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, specialmente nel contesto infermieristico, dove i ritmi irregolari e i turni notturni possono compromettere il benessere fisico e mentale degli operatori sanitari.
L’Associazione Italiana di Occupational Health Nursing (AIOHN) sottolinea l’importanza di affrontare questa problematica per ridurre il rischio di incidenti sul lavoro, errori clinici e malattie professionali legate alla deprivazione di sonno.
L’impatto della deprivazione del sonno sugli infermieri
Numerosi studi hanno dimostrato come il lavoro a turni e la carenza di sonno siano fattori di rischio significativi per la salute degli infermieri. La deprivazione cronica di sonno è associata a:
- Aumento del rischio di patologie cardiovascolari, diabete e disturbi metabolici: la mancanza di sonno altera il metabolismo e la regolazione ormonale, contribuendo allo sviluppo di malattie croniche.
- Compromissione delle funzioni cognitive e della capacità decisionale: tempi di reazione rallentati, difficoltà di concentrazione e aumento degli errori clinici possono mettere a rischio la sicurezza del paziente.
- Incremento del rischio di infortuni sul lavoro e incidenti stradali: la sonnolenza riduce la prontezza di riflessi e la coordinazione, aumentando il pericolo di cadute, punture accidentali e altri incidenti.
- Maggiore incidenza di stress, ansia e depressione: la qualità del sonno influisce direttamente sulla salute mentale, aggravando il rischio di burnout tra gli infermieri.
- Pericoli per chi guida mezzi aziendali giorno e notte: gli infermieri che operano in emergenza o trasportano pazienti con mezzi aziendali sono esposti a un rischio maggiore di incidenti stradali dovuti a colpi di sonno e riduzione dell’attenzione.
- Compromissione del sistema immunitario: la privazione di sonno indebolisce le difese dell’organismo, rendendo gli infermieri più suscettibili alle infezioni.
- Impatto sulle relazioni personali e sulla qualità della vita: alterazioni del ritmo circadiano possono influenzare negativamente la vita familiare e sociale, aumentando il rischio di isolamento.
Uno studio pubblicato sulla rivista Occupational & Environmental Medicine ha rilevato che gli infermieri con meno di cinque ore di sonno per notte hanno un rischio triplicato di commettere errori clinici rispetto a chi dorme almeno sette ore.
Conseguenze sulla sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari
L’alterazione dei ritmi circadiani influisce direttamente sulla capacità di attenzione, aumentando il rischio di errori nella somministrazione dei farmaci, nella gestione delle emergenze e nelle procedure assistenziali. Inoltre, la stanchezza cronica riduce la prontezza di riflessi, esponendo gli infermieri a un rischio maggiore di infortuni come cadute, tagli accidentali e contatti con materiali infetti. Secondo un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), migliorare la qualità del sonno dei professionisti sanitari è una misura essenziale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e ridurre gli eventi avversi in ambito clinico.
Approcci internazionali e best practices
Diversi paesi hanno implementato strategie per migliorare l’igiene del sonno tra gli operatori sanitari:
- Stati Uniti: alcuni ospedali hanno introdotto programmi di fatigue management, con pause programmate e turni di lavoro ottimizzati per ridurre l’affaticamento.
- Regno Unito: il National Health Service (NHS) ha avviato campagne di sensibilizzazione per promuovere il riposo adeguato tra gli infermieri.
- Paesi scandinavi: l’organizzazione dei turni di lavoro prevede rotazioni progressivamente ritardate per favorire l’adattamento del ritmo circadiano.
Strategie per migliorare l’igiene del sonno nei contesti infermieristici
AIOHN promuove l’adozione di misure per garantire un riposo adeguato agli infermieri, tra cui:
- Riorganizzazione dei turni per limitare i cicli prolungati di lavoro notturno;
- Spazi di riposo adeguati nelle strutture ospedaliere;
- Sensibilizzazione dei datori di lavoro e dei professionisti sanitari sull’importanza dell’igiene del sonno;
- Screening periodici per identificare precocemente i disturbi del sonno.
Conclusioni
L’adozione di strategie efficaci per migliorare l’igiene del sonno tra gli infermieri è un passo fondamentale per garantire ambienti di lavoro sicuri e ridurre i rischi per la salute degli operatori e dei pazienti. AIOHN continuerà a promuovere politiche e interventi mirati per affrontare questa problematica, affinché il sonno diventi una priorità nella tutela della salute occupazionale.
Bibliografia
- Caruso, C. C. (2014). “Negative Impacts of Shiftwork and Long Work Hours.” Rehabilitation Nursing, 39(1), 16-25.
- Barger, L. K., et al. (2015). “Effects of Health Care Provider Work Hours and Sleep Deprivation on Safety and Performance.” The Joint Commission Journal on Quality and Patient Safety, 41(8), 362-372.
- World Health Organization (2019). “Health Impacts of Night Shift Work.” Geneva: WHO.
- NHS England (2021). “Workforce Sleep Health: A Priority for Patient and Staff Safety.”