Salute e sicurezza degli infermieri sul lavoro: una professione a rischio?
RN, MSc Aurora Kokici
19 marzo 2025
Gli infermieri rappresentano una delle categorie professionali più esposte a rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Ogni giorno, il personale infermieristico affronta sfide legate a turni prolungati, carichi di lavoro elevati e l’esposizione a pericoli biologici e fisici.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), gli infermieri sono tra i lavoratori più soggetti a infortuni e malattie professionali nel settore sanitario. Tuttavia, nonostante la loro importanza cruciale nel sistema sanitario, spesso le misure di tutela risultano inadeguate. Questo articolo esaminerà i principali rischi per la salute e la sicurezza degli infermieri, le normative esistenti e le possibili soluzioni per migliorare la loro protezione.
Principali rischi per gli infermieri
✔️ Rischi fisici e biologici
Gli infermieri operano in ambienti ad alto rischio, dove il contatto con pazienti infetti, fluidi biologici e materiali contaminati è all’ordine del giorno. Le infezioni nosocomiali, le punture accidentali con aghi e l’esposizione a malattie trasmissibili come l’epatite B e il COVID-19 sono tra i pericoli più comuni. Inoltre, il sollevamento manuale dei pazienti e i movimenti ripetitivi possono causare disturbi muscoloscheletrici, una delle principali cause di assenze dal lavoro tra gli infermieri.
✔️ Rischi psicosociali: stress e burnout
Il carico emotivo e la pressione lavorativa rappresentano un’altra criticità. Secondo un rapporto della European Agency for Safety and Health at Work, oltre il 60% degli infermieri europei soffre di stress lavoro-correlato. I turni notturni, la carenza di personale e la responsabilità nella gestione di emergenze sanitarie possono portare a burnout, ansia e depressione. In alcuni casi, il disagio psicologico può avere conseguenze gravi, come un aumento del rischio di errori clinici o l’abbandono della professione.
✔️ Rischi legati alla violenza sul lavoro
Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda le aggressioni ai danni degli infermieri. Secondo i dati dell’International Council of Nurses (ICN), circa il 25% degli infermieri ha subito un episodio di violenza fisica o verbale sul luogo di lavoro. Le aggressioni da parte di pazienti o familiari, spesso esasperati dalla lunga attesa o dalla situazione di emergenza, rappresentano una minaccia concreta per la sicurezza del personale sanitario.
Normative e misure di protezione
In Italia, la tutela della salute e sicurezza sul lavoro è regolata dal Decreto Legislativo 81/2008, che impone ai datori di lavoro di adottare misure preventive per ridurre i rischi professionali. Tuttavia, l’applicazione di queste norme varia tra le diverse strutture sanitarie, e spesso le risorse destinate alla sicurezza del personale sono insufficienti.
Alcune delle misure fondamentali per garantire la sicurezza degli infermieri includono:
- Uso corretto dei dispositivi di protezione individuale (DPI), come guanti, mascherine e occhiali protettivi.
- Programmi di formazione continua per la prevenzione degli infortuni e la gestione dello stress.
- Implementazione di sistemi di supporto psicologico per gli operatori sanitari.
- Adozione di protocolli di emergenza per la gestione della violenza sul lavoro, con telecamere di sorveglianza e personale di sicurezza.
Caso di studio: il modello scandinavo per la prevenzione del burnout
Alcuni paesi hanno sviluppato strategie innovative per migliorare la sicurezza degli infermieri. Un esempio virtuoso è quello della Danimarca, dove le politiche sanitarie pongono grande attenzione alla prevenzione del burnout. Il sistema sanitario danese ha introdotto orari di lavoro flessibili, pause obbligatorie e supporto psicologico gratuito per gli operatori sanitari. Inoltre, le strutture ospedaliere sono progettate per ridurre lo stress lavorativo, con ambienti più ergonomici e team multidisciplinari per la condivisione del carico di lavoro. Grazie a queste misure, il tasso di burnout tra gli infermieri danesi è inferiore del 40% rispetto alla media europea.
Quali prospettive future?
La sicurezza degli infermieri sul luogo di lavoro non è solo una questione di tutela dei diritti dei lavoratori, ma anche un elemento chiave per garantire un’assistenza sanitaria di qualità. Un infermiere sano e motivato è in grado di offrire cure migliori ai pazienti e di contribuire al buon funzionamento del sistema sanitario.
È fondamentale che le istituzioni investano in politiche di prevenzione, migliorino le condizioni di lavoro e garantiscano una maggiore protezione per il personale sanitario. Solo attraverso un impegno concreto e collettivo sarà possibile rendere la professione infermieristica più sicura e sostenibile per il futuro.
Riferimenti bibliografici
- World Health Organization (WHO). (2020). State of the world’s nursing 2020: investing in education, jobs and leadership. Geneva: WHO. Disponibile su: https://www.who.int/publications
- European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA). (2019). Work-related stress and psychosocial risks in European workplaces – Evidence from ESENER surveys. Disponibile su: https://osha.europa.eu
- International Council of Nurses (ICN). (2021). Nursing Workforce Safety and Well-being: Global Perspectives and Policy Recommendations. Disponibile su: https://www.icn.ch
- Ministero della Salute (Italia). (2022). Relazione sullo stato di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore sanitario. Disponibile su: https://www.salute.gov.it
- The Lancet. (2020). Burnout and mental health in nursing: A global crisis. The Lancet Public Health, 5(3), 182-190. Disponibile su: https://www.thelancet.com
- Ontario Ministry of Health. (2021). The impact of Nurse Practitioners on healthcare efficiency and patient outcomes in Canada. Disponibile su: https://www.health.gov.on.ca
- Danish Ministry of Health. (2022). Workplace Well-being Strategies for Healthcare Workers in Denmark. Disponibile su: https://www.sum.dk